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CBD e Covid-19 per il recupero dai danni respiratori

Il rapporto tra CBD e Covid-19 è reale? Le possibili cure e farmaci contro il Covid-19 sono innumerevoli e in continua evoluzione: uno tra questi sarebbe il cannabidiolo. Uno studio recente ha mostrato come il CBD sia in grado di migliorare i danni e le infiammazioni respiratorie causate proprio dal Covid-19.

Cannabidiolo e Covid-19

La situazione pandemica causata dal Covid-19 non è ancora terminata ed un problema ancora sottovalutato è la riabilitazione delle persone che sono state contagiate e che risentono degli strascichi del virus stesso. In particolare, le persone che hanno sofferto di forti danni ai polmoni ed insufficienze respiratorie e che sono state sottoposte a cure maggiormente invasive. Nonostante siano riuscite a superare questi momenti difficili, risentono ancora di problemi respiratori e necessitano di una riabilitazione più o meno intensiva in base alla gravità e alla carica virale del virus.

Una ricerca pubblicata sul Journal of Cellular and Molecular Medicine ha confermato il rapporto tra CBD e Covid-19. Infatti, il cannabidiolo sarebbe efficace per contrastare i sintomi che si verificano a causa del Covid-19, in particolare, dei problemi di risposta immunitaria e respiratori.

Anche il professor Babak Baban, dell’Università della Georgia, aveva rivelato in una ricerca nel luglio 2020, l’efficacia del CBD nella cura dell’ARDS e delle infiammazioni da infezioni virali. Si intende per ARDS (Acute Respiratory Distress Syndrome), la Sindrome da stress respiratorio acuto, la stessa che si verifica nelle forme più aggressive di Covid-19. Durante questo studio, gli scienziati hanno scoperto come il meccanismo d’azione del CBD nella terapia contro l’ARDS, sia dovuto dalla sua forte azione antinfiammatoria. Questa azione è uno dei principali effetti benefici che possiede il cannabidiolo e che deriva dalla presenza nel nostro organismo del Sistema Endocannabinoide e dei recettori CB1 e CB2.

CBD e apelina

Nel nostro organismo è presente una molecola chiamata apelina, un peptide, regolatore del sistema immunitario centrale e periferico nonché della pressione sanguigna. L’apelina a contatto con le molecole di CBD, permetterebbe di ridurre le infiammazioni del sistema respiratorio causate dal Covid-19.

Sia la comunità scientifica sia quella della Cannabis si sono mosse ed impegnate a trovare dei rimedi anti-Covid efficaci e i risultati ottenuti sembrano promettenti. L’apelina, peptide endogeno, è presente nel nostro organismo, principalmente negli organi in cui il Sistema Endocannabinoide è maggiormente presente. Infatti ritroviamo questa molecola nel cuore, polmoni, fegato, intestino, reni e sistema nervoso centrale.

Quando all’interno dell’organismo si verifica un’azione infiammatoria causata da un’infezione virale, come nel caso del Covid-19, i livelli di apelina diminuiscono in maniera significativa. Per riportare questi livelli ad uno stadio originale, una ricerca ha analizzato l’effetto del CBD sulla molecola di apelina. I ricercatori hanno utilizzato un modello animale di infezione virale indotto da piccoli frammenti di RNA a doppio filamento e hanno aggiunto il CBD per il trattamento dei sintomi.

I risultati sono stati sorprendenti; dopo la terapia a base di CBD, i segni dell’infezione sono quasi del tutto scomparsi e così anche i danni polmonari. I livelli di apelina sono aumentati di quasi 20 volte, tornando ai valori fisiologici. Lo studio dimostra come il CBD sia in grado di ristabilire i normali livelli di apelina, andando a contrastare in maniera efficace i danni e le infiammazioni causate dal virus. Inoltre, l’apelina potrebbe così rappresentare un target molecolare del CBD non considerato ancora fino ad oggi.

Queste ricerche sono la dimostrazione di come sia importante studiare questa pianta e in particolare il CBD per scoprire tutti i suoi effetti benefici per la cura del nostro organismo, in questo periodo anche il legame tra CBD e Covid-19.

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