Come usare l’olio di cbd in cucina: 3 consigli per rendere la tua dieta più sana

 In I benefici del CBD

Come già stato spiegato in un precedente articolo, l’olio di CBD in cucina diventa il più versatile tra i prodotti derivati della canapa.

L’olio di CBD è estremamente efficace sia se usato per fini terapeutici (ad esempio come ansiolitico o antispasmodico) che come semplice integratore alimentare.

È sufficiente ingerire due o tre gocce di olio di CBD al giorno per beneficiare degli effetti del CBD non solo a scopo curativo, ma anche per favorire la regolarità dei processi fisiologici nel nostro organismo.

Stimolando le risposte dei recettori endocannabinoidi, l’olio di CBD agisce sul metabolismo e sul sistema immunitario, potenziandone l’azione contro batteri e infezioni. Inoltre, è in grado di contrastare efficacemente i disturbi dovuti a stress, ansia e insonnia, migliorando la qualità del sonno e apportando energia al corpo.

Di sicuro, la modalità d’assunzione sublinguale è la più rapida e agevole, ma non la più gradevole al palato, dal momento che l’olio di CBD ha un sapore forte e anche piuttosto amaro.

Un’ottima soluzione è quella di mischiarlo con il cibo, rendendone l’assunzione meno fastidiosa e aggiungendo così alla propria dieta tutti i benefici dell’olio di CBD.

Andiamo quindi a vedere come usarlo in cucina e ad elencare qualche ricetta facile e veloce da realizzare.

Preparare il burro con l’olio di CBD

La preparazione del burro con aggiunta di olio di CBD richiede un procedimento semplicissimo, anche se non così rapido.

Basta mettere in una pentola mezzo chilo di burro vaccino spezzettato, aggiungere 15 ml di olio di CBD e un litro d’acqua, per poi lasciar cuocere per circa due ore. È importante che la cottura sia lenta e a fuoco basso, affinché l’olio sia incorporato nel composto finale senza che il principio attivo evapori.

Una volta che tutta l’acqua sarà evaporata, mettere il composto ottenuto in un contenitore e, una volta raffreddato, conservarlo in frigorifero.

Potrete consumare il prodotto finale esattamente come il burro normale, per preparare dolci, cucinare piatti a base di carne o verdura o semplicemente spalmarlo sul pane.

Aggiungere l’olio di CBD ai tuoi primi piatti

L’olio di CBD può essere anche utilizzato nella preparazione di primi piatti, aggiungendolo ai sughi, al pesto o ad altri condimenti per la pasta.

Non bisogna dimenticare che temperature troppo alte andrebbero ad intaccare le proprietà e vanificare gli effetti del CBD, pertanto è consigliabile aggiungerlo a freddo nei condimenti o durante la cottura mantenendo la fiamma al minimo.

Si può ad esempio aggiungere qualche goccia di olio di CBD agli ingredienti del pesto alla genovese prima di pestarli, aggiungerlo alla besciamella a metà cottura o anche metterne qualche goccia nell’uovo con cui andremo a condire la pasta alla carbonara.

Frullati e centrifugati all’olio di CBD

A colazione o a metà giornata, bere frullati, spremute e centrifugati di frutta è un ottimo modo per ingerire una massiccia dose di vitamine, minerali, antiossidanti e fibre.

Quella di preparare bevande a base di frutta e verdura fresche e di stagione, in sostituzione di prodotti confezionati e ricchi di conservanti, è un’abitudine sana e utile per mantenere il corpo in equilibrio.

L’apporto di nutrienti dato da queste bevande varia, naturalmente, in base alla modalità di preparazione: il contenuto del frullato risulterà molto più fibroso di quello della centrifuga, in cui invece, succo e polpa vengono separati.

Ma ciò che accomuna queste bevande è il fatto che tutti richiedono che gli ingredienti siano lavorati a temperature estremamente basse, che le rendono perfette per essere integrate con qualche goccia di olio di CBD, poiché non ne alterano le proprietà.

Iniziare la giornata con un frullato arricchito con qualche goccia di olio di CBD può essere un ottimo rimedio per chi soffre di dolori muscolari o ha difficoltà nella gestione dell’ansia.

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