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Cristalli di CBD: cosa sono, l’utilizzo e i benefici

Cosa sono e, soprattutto, come si usano i cristalli di CBD, sono questioni ancora poco chiare, a cui è bene dedicare un approfondimento. Sempre più studi scientifici continuano a confermare i prodigiosi effetti del CBD sull’organismo: vediamo quindi cosa sono, l’utilizzo e i benefici dei cristalli di CBD.

Cosa sono i cristalli di CBD

Cosa sono i cristalli di CBD?

Si tratta essenzialmente di estrazioni isolate e purificate di cannabidiolo, che si presentano in granelli bianchi e inodori. Molto simili allo zucchero nell’aspetto, per intenderci.

L’estrazione del principio attivo avviene mediante l’utilizzo di macchinari d’estrazione a CO2, grazie al quale il cannabidiolo viene estratto senza l’utilizzo di altri solventi, potenzialmente tossici per l’uomo e per l’ambiente.

Successivamente, durante il processo d’isolamento del cristallo, viene rimosso tutto ciò che è contenuto nella materia vegetale: tracce di THC, oli, resine, clorofilla e quant’altro. Ciò che resta al termine della lavorazione è, dunque, nient’altro che la molecola di CBD puro.

Perché scegliere i cristalli di CBD puro?

Sicuramente perché i cristalli di CBD rappresentano la modalità di assunzione di cannabidiolo più sicura ed efficace, nonché quella che garantisce un effetto più deciso.

Nei cristalli il grado di purezza del principio attivo è molto più alto che negli altri prodotti derivati della cannabis (dal 90 al 99%), il che assicura una migliore assimilazione del principio attivo. In altre parole, ingerire cristalli di CBD puro fa sì che possiamo beneficiare di tutti gli effetti del CBD sull’organismo, senza doverli necessariamente mischiare con altre sostanze.

Quanti cristalli di CBD assumere?

Per quanto riguarda il dosaggio, non ci sono particolari disposizioni a cui attenersi. Il quantitativo ideale è molto soggettivo per ognuno e dipende sempre da vari fattori: il peso corporeo, la costituzione, il metabolismo.
Si consiglia sempre di iniziare con un quantitativo abbastanza basso – circa 10 mg al giorno – ed aumentarlo nel tempo, fino a raggiungere l’effetto desiderato. Ad ogni modo, il quantitativo di cristalli di CBD da assumere dipende anche dal grado di purezza.

Quali sono i gradi di purezza del CDB in cristalli?

Il livello di purezza del CBD in cristalli dipende da come il cristallo viene isolato e sopratutto dal tipo di lavorazione a cui è soggetto in seguito all’estrazione.

Quale tipologia scegliere? Dipende dal tipo di disturbo su cui intendiamo intervenire e dall’effetto che desideriamo ottenere.

Crumble di CBD al 90%
Crumble di CBD al 90%

I Crumble sono estrazioni di cannabidiolo isolato, puro al 90%. Contrariamente ai cristalli, la lavorazione del Crumble di terpeni naturali, che conferiscono la tipica colorazione ambrata e un gusto gradevole.

Sono maggiormente indicati per un utilizzo di tipo generico, come per placare disturbi del sonno o per ottenere un blando effetto ansiolitico. In generale, il vantaggio di assumere quotidianamente il Crumble è quello di dare al corpo un senso di relax diffuso, rafforzare il sistema immunitario, allentare l’ansia e la tensione durante la giornata.

 

Cristalli di CBD al 99,6%
Cristalli di CBD al 99,6%

Diversamente dal Crumble, i cristalli si presentano in piccoli granelli bianchi, molto simili allo zucchero nell’aspetto, ma totalmente insapori e inodori. Dopo essere stato isolato il cristallo è soggetto ad una seconda purificazione, in cui il CBD viene separato da tutti gli altri fitonutrienti, fino al raggiungimento della purezza desiderata.

Il cristallo di CBD puro, grazie all’altissima concentrazione di principio attivo, risulta essere ideale per un uso di tipo curativo, legato al trattamento di determinati disturbi più o meno gravi, come dolori muscolari, sindrome mestruale, attacchi di panico.

È sempre bene ricordare che le proprietà del CBD agiscono sui sintomi e non sulla patologia in sé, garantendo una qualità della vita migliore.

 

Come si assumono i cristalli di CBD?

E ora veniamo al lato pratico della faccenda: come si usano i cristalli di CBD.

In quanto a modalità d’assunzione, i cristalli sono un prodotto estremamente versatile. C’è chi li usa per cucinare, chi ama fumarli con il vaporizzatore o la sigaretta elettronica durante la giornata, o chi preferisce mettere semplicemente i cristalli di CBD sotto la lingua, una o più volte al giorno.

Naturalmente, il vantaggio dei cristalli, è quello di garantire una migliore assimilazione del principio attivo nonché una fruizione più intensa degli effetti del CBD.

Come assumere i cristalli di CBD

  • Cristalli di CBD sotto la lingua

La modalità d’ingestione più rapida e immediata è quella di far sciogliere i cristalli di CBD sotto la lingua. È sicuramente il procedimento più semplice e veloce, nonché quella che garantisce un effetto più forte.
Basta posizionare il quantitativo stabilito di cristalli di CBD sotto la lingua e tenerli in bocca per un minimo 30 secondi, per dare il tempo ai cristalli di sciogliersi e alle mucose di assorbire il principio attivo.

  • Cristalli di CBD per uso edibile

cristalli di CBD possono essere usati anche in cucina. Niente di particolarmente complicato: è sufficiente aggiungerli ad una qualsiasi ricetta, meglio se sciolti prima in ingredienti grassi, come olio, burro o latte.

Rispetto all’assunzione sub-linguale, questa è molto meno rapida: l’assimilazione del principio attivo avviene, infatti, nel corso della digestione, il che vuol dire che possono passare anche 2 ore prima che entri effettivamente in circolo.

  • Vaporizzare il CBD in cristalli

Un altro modo per usare i cristalli di CBD è di fumarli, usando un vaporizzatore o una sigaretta elettronica.

Per assumere CBD con la sigaretta elettronica basta inserire all’interno delle apposite cartucce per vape pen o ricariche e-liquid con CBD.  Si tratta di cristalli sciolti in liquidi a base di glicerina, come VG (Glicerina Vegetale) o PG (Glicole Propilenico) o alcuni molto più naturali come l’MCT Oil, un derivato dell’olio di cocco.

Servendosi di un vaporizzatore, invece, non è necessario che i cristalli di CBD vengano diluiti o mischiati con nessun altro prodotto. È sufficiente un quantitativo minimo di cristalli di CBD puro, che dovrà essere inserito nel vaporizzatore e portato ad una temperatura di almeno 150°.

Vaporizzando i cristalli potrai goderti delle piacevoli e rilassanti boccate di CBD puro, totalmente inodori e senza imbatterti nei danni della combustione.

I cristalli di CBD hanno effetti collaterali?

È sempre bene ricordare che il cannabidiolo non ha nessun tipo di effetto psicoattivo, non altera in alcun modo la percezione né i parametri fisiologici, e che ha un’alta tollerabilità da parte del nostro organismo.
D’altro canto però, è bene ricordare che essendo molto intensi gli effetti dati dai cristalli, il rischio è quello di rilassarsi un po’ troppo, oltre che quello di un vero e proprio spreco del prodotto.