Curare la psoriasi in modo naturale: è possibile?

 In I benefici del CBD

Curare la psoriasi in modo naturale è possibile? Sì e no. Estirpare alla radice il problema della psoriasi purtroppo è impossibile, dal momento che non si conosce ancora una cura che elimini questo disturbo in via definitiva. D’altra parte, agire sui sintomi della psoriasi ricorrendo a rimedi naturali può essere estremamente vantaggioso per chi è costretto a convivere con questo disturbo. Sempre più studi stanno confermando come l’azione antinfiammatoria del CBD per uso topico sia in grado di alleviare i dolori e arginare la sovrapproduzione di cellule epidermiche.

Che cos’è la psoriasi?

Dalla predisposizione genetica a fattori ambientali sfavorevoli, la ricerca scientifica continua ad indagare le cause della psoriasi senza ancora averle individuate con esattezza.

Quello che sappiamo è che quando parliamo di psoriasi ci riferiamo a un ispessimento della cute, dovuta ad un accumulo di cellule epidermiche morte, che pian piano inizia a desquamarsi e a sfaldarsi.

Queste eruzioni cutanee sono i principali sintomi della psoriasi, insieme alla sensazione di prurito, o talvolta di bruciore, che li accompagna. La psoriasi si manifesta per lo più quando il soggetto predisposto patisce forti carichi di stress, fisico o emotivo, in seguito a lesioni cutanee o infezioni, come risposta del corpo ad alcune tipologie di farmaci.

Curare la psoriasi in modo naturale, o meglio i suoi sintomi, è possibile, ma nelle fasi più acute, infatti, è sempre opportuno rivolgersi al proprio dermatologo.

Ma, dal momento che si tratta di una malattia cronica, che si ripresenta ciclicamente, per rendere più sopportabile la convivenza con la psoriasi, una cura naturale può essere un’ottima soluzione.

Cause della psoriasi: quali sono?

Innanzitutto, precisiamo, la psoriasi è una malattia autoimmune, vale a dire dovuta a un malfunzionamento del sistema immunitario, che reagisce in modo anomalo attaccando cellule sane, appartenenti allo stesso organismo. Ciò vuol dire che in circostanze sfavorevoli o in presenza di fattori esterni scatenanti, viene stimolata una risposta del sistema immunitario che provoca un’iperproliferazione di cellule cutanee.

Queste cellule epidermiche in eccesso si accumulano gradualmente sulla superficie, formando più strati che poi si sfaldano in scaglie. Quali siano le cause della psoriasi, ovvero le ragioni per cui il sistema immunitario reagisca in modo atipico, è tuttora oggetto d’indagine da parte della ricerca.

L’ipotesi più accreditata è che la predisposizione genetica, unita ad una serie di fattori esterni, scatenerebbero la reazione psoriasica, o la acutizzerebbero se già presente. Dunque, più che di cause della psoriasi è bene parlare di trigger, vale a dire fattori scatenanti che stimolano la risposta immunitaria. Tra questi i principali sono:

  • Stress: forti carichi di stress, fisico come psicologico, possono causare un indebolimento delle difese immunitarie, favorendo la comparsa delle chiazze psoriasiche;
  • Ferite o lesioni: nei soggetti predisposti può essere sufficiente un graffio, un taglio o anche una piccola ustione per provocare l’eruzione cutanea;
  • Farmaci: la psoriasi può manifestarsi anche in reazione ad alcune tipologie di farmaci, tra cui antinfiammatori, antimalarici, farmaci per regolare la pressione o per problemi cardiaci;
  • Cambiamenti ormonali: l’esposizione alla psoriasi in relazione ai cambiamenti ormonali è più frequente nelle donne, in particolare durante la pubertà, la gravidanza o la menopausa;
  • Stile di vita malsano: cattive abitudini alimentari, un eccessivo consumo di alcol e tabacco possono essere estremamente nocivi per chi soffre di psoriasi.

Agire sui sintomi della psoriasi

Se da un lato non è possibile debellare questo disturbo una volta per tutte, dall’altro esistono soluzioni capaci di alleviare i sintomi della psoriasi, rendendoli più tollerabili da parte del soggetto che ne è affetto.

Uno dei rimedi per curare la psoriasi in modo naturale che sempre più sta attirando l’attenzione della comunità scientifica (e non), è il CBD.

Le proprietà antinfiammatorie del cannabidiolo, oltre a calmare con effetto immediato il bruciore provocato dalle escoriazioni, agisce da immunosoppressore, andando ad alterare le condizioni legate ad un sistema immunitario iperattivo.
Inoltre, il CBD esercita anche un’azione sebostatica, arginando la sovrapproduzione anomala di cellule cutanee e, di conseguenza, la formazione di strati di cellule morte che si accumulano in superficie.

L’uso di prodotti a base di CBD per uso topico può alleviare sensibilmente arrossamenti e pruriti, anche se la risposta dell’organismo al principio attivo è sempre soggettiva, dunque il grado di riduzione dei sintomi della psoriasi varia da persona a persona.

In linea di massima, applicare uno strato di CBD Balm una volta al giorno sulla zona interessata è un ottimo lenitivo per l’infiammazione, ma non solo: l’azione transdermica del CBD, combinata con quella del olio di canapa e del burro di karitè contribuisce ad idratare la pelle e restituirle la sua naturale elasticità.

È comunque doveroso ricordare che il CBD per uso topico non è un prodotto medicinale, dunque se il disturbo si presenta in maniera acuta, è bene non cercare di curare la psoriasi in modo naturale, ma farsi visitare dal proprio medico.

 

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