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Rimedi naturali per sindrome premestruale: come sopravvivere senza farmaci

Trovare dei rimedi naturali per sindrome premestruale, che allevino i dolori e garantiscano la possibilità di svolgere regolarmente tutte le attività quotidiane è ancora un miraggio per molte donne, che ogni mese sono costrette a combattere con dolori fortissimi e a ricorrere all’uso di farmaci o anticoncezionali, talvolta anche molto invasivi.

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Tutte le donne, loro malgrado, ne sanno qualcosa: quando il ciclo arriva, anche andare al supermercato a fare la spesa può diventare un’impresa ardua quanto scalare una montagna.

Emicrania, mal di schiena, fitte nel basso ventre e sensazione di nausea: quando arriva il famigerato periodo del mese, i disagi possono essere molteplici e, talvolta, trasformarsi in vere e proprie torture con cui è difficile convivere.

Per non parlare del nervosismo e degli sbalzi d’umore, che possono portare ad oscillare dall’euforia alla depressione anche 10 volte nell’arco di una sola giornata.

Purtroppo, a quasi nessuna è concesso prendersi un giorno di pausa; gli impegni lavorativi, familiari, o di qualsiasi altro tipo non assecondano le esigenze del corpo femminile e vanno affrontati esattamente come tutti gli altri giorni.

Nonostante si tratti semplicemente della natura che fa il suo corso, l’argomento sindrome mestruale desta ancora oggi una sensazione generale di repulsione ed è tendenzialmente evitato.

Neanche la medicina sembra voler dedicare a questo tema la dovuta considerazione, dal momento che le soluzioni proposte si limitano alla prescrizione di antidolorifici e anticoncezionali, che per alcune donne si rivelano molto invasivi.

Per le donne che, per un motivo o per un altro, non possono assumere anticoncezionali, le uniche alternative da vagliare sono attendere che il dolore passi da sé o l’abuso di analgesici.

C’è però una terza via che sempre più donne stanno sperimentando con risultati molto soddisfacenti, ed è l’assunzione di CBD, capace di rendere la convivenza con il ciclo mestruale sicuramente non piacevole, ma quanto meno pacifica.

Rimedi naturali per dolori mestruali: curarsi con il CBD

Grazie alle proprietà del cannabidiolo, ricorrere a rimedi naturali per sindrome premestruale non è più una fantasia.

Il CBD, il secondo cannabinoide maggiormente presente nella pianta di cannabis light, è noto per le sue proprietà rilassanti e analgesiche, che lo rendono particolarmente adatto per il trattamento di dolori cronici.

Il cannabidiolo dona sollievo dai dolori mediante l’attivazione dei recettori endocannabinoidi presenti nel nostro corpo, e agendo di fatto come un rilassante muscolare.

Nello specifico, gli organi riproduttivi femminili hanno una forte ricettività verso i cannabinoidi, che svolgono una funzione distensiva sui muscoli e vanno a calmare le contrazioni uterine, riducendone in maniera significativa l’intensità e la frequenza.

Naturalmente, non tutte le donne manifestano gli stessi sintomi con la stessa intensità ed è probabile che l’efficacia del CBD vari da donna a donna, così come può variare il dosaggio necessario per alleviare i crampi e i dolori del ciclo.

Cristalli di CBD effetti: un toccasana per il corpo e per l’umore

Cosa sono i cristalli di CBD

I cristalli sono estrazioni isolate di CBD, che viene ricavato dalla pianta di Cannabis per mezzo di macchinari d’estrazione a CO2 e senza l’utilizzo di altri solventi. In altre parole, il cannabidiolo nella sua forma più pura.

L’alto grado di purezza del principio attivo fa sì che, anche con un quantitativo basso di cristalli di CBD, effetti positivi siano riscontrabili tanto sul corpo quanto sull’umore, il che li rende un’importante risorsa per una donna durante la sindrome mestruale.

Al di là dei dolori e del senso di spossatezza, infatti, i giorni del ciclo sono caratterizzati da nervosismo e frequenti sbalzi d’umore.

Ciò avviene perché, quando i livelli di estrogeni sono più bassi, come nei primi giorni del ciclo, l’anandamide, – un endocannabinoide naturale prodotto dal nostro corpo, che assolve la funzione di neuro-modulatore capace di ridurre le sensazioni di ansia e depressione – viene attaccata e decomposta da un enzima noto come FAAH (idrolasi acida grassa), come si può leggere più nel dettaglio cliccando qui.

L’azione del CBD è in grado di contrastare quella del FAAH, liberando l’anandamide e andando a mitigare la sensazione di irritabilità tipica dei giorni del ciclo e migliorando di conseguenza l’umore.

È bene però sottolineare che l’efficacia del CBD sulle donne diminuisce con l’abbassarsi del livello di estrogeni, ragion per cui, specialmente nei primi giorni, potrebbe essere necessario un dosaggio più consistente.

Olio di CBD effetti: alleviare i crampi con poche gocce al giorno

Olio di CBD: che cos'è, i benefici e come assumerlo

Un altro tra i migliori rimedi naturali per sindrome premestruale è l’olio di CBD, ad uso sublinguale o edibile, che se assunto regolarmente agisce come un integratore naturale, equilibrando le funzioni corporee.

I crampi dati dalla sindrome mestruale non sono circoscritti alla sola zona ovarica, ma investono anche la fascia lombare, gli arti inferiori e talvolta sono accompagnati da fastidiose emicranie.

Mettendo qualche goccia di olio di CBD sotto la lingua, nel cibo o in una bevanda calda, è possibile notare la differenza già dopo poche ore dall’assunzione. L’effetto antidolorifico del cannabidiolo allevia le contrazioni uterine, che si manifestano più di rado e con minore intensità, e va ad ovattare la sensazione di dolore.

Inoltre, un altro importante tra gli olio di CBD effetti è un sensibile miglioramento della qualità del sonno, che nei giorni del ciclo è spesso ostacolato non solo dai dolori mestruali, ma anche dal senso di ansia e di tensione che accompagnano l’arrivo del ciclo.

Per il trattamento della sindrome mestruale, è consigliabile utilizzare l’olio CBD 10% o, se i dolori si manifestano in maniera più acuta, l’olio CBD 15%. Meno consigliato, invece, l’olio di CBD 5%, in quanto la bassa concentrazione di CBD lo rende ideale per un assunzione quotidiana del principio attivo, ma piuttosto inefficace per un utilizzo legato a determinate patologie o forme di dolore cronico.