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I principali usi della canapa

Dalla produzione della carta a quella dei biomattoni, dal settore tessile alla cosmetica: gli usi della canapa sono veramente tantissimi, e ancora troppo poco noti.
Così come sono ancora poco conosciuti i molteplici benefici che l’utilizzo della pianta di canapa come materia prima potrebbe comportare per il nostro pianeta.
In un mondo in cui i problemi legati all’inquinamento ambientale – e alle sue ripercussioni sulla salute dell’uomo e degli altri esseri viventi – non possono più essere trascurati, sviluppare metodi di produzione ecosostenibili e a basso impatto ambientale è diventata una priorità.

Gli usi della canapa industriale

Tra i temi più caldi e dibattuti del momento, è in prima linea quello della lotta all’inquinamento ambientale che, in misura sempre maggiore, rappresenta una minaccia per la salute del pianeta e dei suoi abitanti.

L’attuale degrado ambientale, dovuto all’immissione di sostanze inquinanti nell’ambiente naturale, è un campanello d’allarme molto forte, che rivela l’esigenza di ripensare le modalità di produzione industriali in un’ottica di ecosostenibilità.

Si parla sempre di più di industria verde, ovvero di nuove metodologie di produzione basate sull’impiego di tecnologie e tecniche di lavorazione ecosostenibili, che riducano sensibilmente l’impiego di agenti inquinanti e le emissioni di anidride carbonica e altri gas serra.

In questo scenario, la pianta di canapa torna ad occupare in primo piano, dopo anni di proibizionismo che l’hanno vista additata semplicemente come “droga”.

Si tratta in realtà di una risorsa naturale dotata di grande versatilità, le cui proprietà sono ancora poco conosciute e in alcuni casi sottovalutate, che può fungere, ad esempio, da surrogato del petrolio nella produzione di carburanti e materie plastiche e del cotone nella produzione di fibre tessili.

La lavorazione delle fibre di canapa non produce rifiuti realmente inquinanti o di difficile smaltimento, rappresentando un modello di sviluppo sostenibile per l’ambiente.

I possibili usi della canapa come materia prima sono moltissimi in quanto costituisce un’alternativa ecologica nei più svariati settori di produzione, dall’alimentare all’edilizia.

Produrre carta con la canapa

La pianta di canapa è fonte di benefici per l’ambiente semplicemente crescendo. Ha una capacità di sottrarre anidride carbonica all’atmosfera 4 volte superiore agli alberi, oltre ad una produttività di cellulosa nettamente maggiore: un ettaro di canapa, infatti, può produrre in meno di un anno lo stesso quantitativo di cellulosa prodotta da 4 ettari di foresta nell’arco di un decennio.

Dunque, è facile dedurre quali sarebbero i vantaggi in termini di riduzione della deforestazione.

Inoltre, la fibra della canapa, essendo già di colore bianco, non necessiterebbe di coloranti chimici per sbiancare la carta ottenuta.

Nonostante i primi usi della canapa per produrre carta risalgano a circa 2000 anni fa, attualmente solo il 5% della carta prodotta a livello mondiale è ricavata dalle fibre della pianta di canapa.

Le proprietà delle fibre di canapa

Rispetto al cotone, la pianta di canapa necessità di una quantità di fertilizzanti e pesticidi nettamente inferiore. È importante sottolineare che la coltivazione del cotone, pur occupando una superficie pari al 3% dei terreni agricoli a livello mondiale, richiede il 25% dei pesticidi utilizzati su scala globale. Inoltre, per crescere, esige un quantitativo d’acqua pari a circa il doppio di quello richiesto dalla canapa.

Inoltre, grazie alle proprietà isolanti delle fibre di canapa, il tessuto rimane caldo d’inverno e fresco d’estate, assorbe l’umidità del corpo e lo tiene asciutto. Si tratta di fibre estremamente resistenti, in grado di reggere meglio di qualsiasi altro tessuto naturale ai danni dell’usura o agli strappi.

Utilizzo della canapa in bioedilizia

Un’importante innovazione introdotta da alcuni anni nel settore edilizio sono i biomattoni, ottenuti da un composto formato dalla parte legnosa dello stelo di canapa a un legante a base di calce, dotati di altissima efficienza energetica e capaci di assorbire le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera.

Grazie alla succitata capacità isolante delle fibre di canapa, gli edifici costruiti in biomattoni assicurano un ottimo isolamento termico e acustico, oltre che una naturale regolazione dell’umidità. Uno dei principali vantaggi è sicuramente quello di un tangibile risparmio energetico, oltre che di una riduzione dei costi per regolare temperatura e umidità.

L’utilizzo alimentare della canapa

Il seme di canapa è un alimento estremamente nutriente. Il suo contenuto proteico varia dal 20 al 25% e contiene tutti i 9 amminoacidi essenziali. È, inoltre, ricco di Omega 3, Omega 6, vitamine e minerali.

L’apporto nutritivo dato dai semi di canapa svolge una funzione di supporto nella prevenzione del colesterolo alto e disturbi cardiocircolatori, oltre che rafforzare il sistema immunitario.

Dai semi di canapa è possibile ricavare farine per la preparazione di prodotti da forno, che possono costituire una componente molto importante nelle diete dei celiaci o di soggetti che manifestano forti intolleranze al glutine.

Mediante un processo di spremitura a freddo, un olio adatto all’uso sia alimentare che cosmetico, che costituisce un ottimo integratore naturale, impiegato anche come base per la preparazione dell’olio al CBD.

La canapa nei cosmetici

L’alto contenuto di vitamine E e del gruppo B (B1, B2, B6) dell’olio di canapa lo rende particolarmente efficace contro i segni dell’invecchiamento, conferendogli proprietà rigeneranti e rendendolo quindi un ottimo ingrediente naturale per la preparazione di creme anti-age e creme skin repair.

Le proprietà antinfiammatorie e analgesiche della canapa, inoltre, fanno sì che l’applicazione dell’olio risulti indicata per il trattamento e la prevenzione di malattie e irritazioni cutanee, dall’eczema alla psoriasi, dai problemi di pelle secca all’acne, fino ad arginare la formazione di cicatrici.

Oltre ai trattamenti per la pelle, l’olio di canapa è utilizzato anche nella preparazione di prodotti per la cura dei capelli, nutrendoli in profondità e prevenendone la rottura. L’utilizzo di shampoo e balsamo a base di olio di semi di canapa è particolarmente indicato per capelli secchi e sfibrati, che si spezzano facilmente.